Il Fucile da Caccia (Lettera di Shōko)

Sono solo triste. E la tristezza mi paralizza la lingua... E' tutto quanto, il cielo azzurro che mi sovrasta, la luce del sole di ottobre, la corteccia dell'albero di lagerstroemia, le foglie di bambù che si muovono al vento, e poi l'acqua, la pietra, la terra...sono tutte le cose visibili nella natura che, nel momento in cui sto per parlare, si tingono di un colore triste... Oltre a quella trentina di tinte che si trovano di solito nelle scatole di colori, il rosso, il blu, eccetera, esiste il colore della tristezza, un colore che le persone possono vedere chiaramente...

Il fucile da caccia

Da bambina, alla festa del tempio Shōten a Nishinomiya, una volta qualcuno mi comprò un fermacarte, un fiore finto, rosso, in una palla di vetro. Cominciai a camminare tenendolo in mano, ma dopo un poco scoppiai a piangere. Probabilmente allora nessuno capì che cosa mi fosse successo.