Ciao Kira

Ciao Kira... Nove anni e mezzo insieme, sei volata via nella giornata mondiale del cane. Vorrei poter dimenticare tutta la sofferenza di questi giorni e ricordati così... Grazie Kira, Grazie per il tuo infinito Amore e per aver colorato le mie giornate.

L’incolore Tazaki Tsukuru E I Suoi Anni Di Pellegrinaggio

Può darsi che io sia una persona vuota, inconsistente, si diceva Tsukuru. Ma proprio perchè dentro di me non ho nulla, alcune persone, magari anche solo per un breve periodo, hanno notato la mia presenza. Come solitari uccelli notturni che trovano sotto il tetto di una casa abbandonata un riparo sicuro dove riposare durante il giorno. Una cavità quieta e buia dove riposare. Se le cose stanno così, anch'io forse, dovrei rallegrarmi del vuoto che sento dentro di me.

La Luna Mi Ha Guardato…

La luna mi ha guardato da sopra gli alberi - l'ombra della sua pienezza ben disegnata. Ho corso leggera, nonostante fossi immersa nella lunga tensione e nella stanchezza, come per spiccare il volo, il cuore un grumo doloroso serrato nel petto...

Diari

Oggi sono molto depressa. Incapace di scrivere. Gli dei sono minacciosi. Mi sento esiliata su una stella fredda, in grado solo di provare uno spaventoso torpore vulnerabile. Guardo giù nel caldo mondo terrestre. Nel groviglio di letti di amanti, culle di bambini, tavole apparecchiate, tutto il solito viavai vitale di questa terra, e mi sento estromessa, chiusa dietro una parete di vetro...

La Campana di Vetro

Mi sentivo molto apatica e del tutto vuota, come deve sentirsi l’occhio di un uragano, che si muove ottusamente e di continuo nel mezzo del fragore che lo avviluppa...

Pezzi Di Me

Son fatta di sogni infranti dettagli inosservati... Son fatta di pianti senza ragione persone nel cuore atti impulsivi Sento la mancanza di luoghi che non ho conosciuto esperienze che non ho vissuto momenti che ho già dimenticato... Già ho avuto notti insonni... Molte volte ho desistito senza tentare ho pensato a volte di fuggire, per non affrontare ho sorriso per trattenere il pianto... Ho nostalgia dei ricordi che ho dimenticato ed altri che temo di dimenticare...

Three Women

Sono solitaria come l’erba. Cosa mi manca? Lo troverò mai, questo qualcosa che non so?

Mai Troppo Folle

E' come in un giorno di neve quando sei lì, alla finestra, e cominci ad osservare lo scenario che hai dinnanzi ai tuoi occhi: tutto diventa rallentato, leggero, pulito, fermo, immacolato. Avverti quanto sia caldo il tuo respiro Senti chiaramente il battito del tuo cuore. Nessun rumore. I tuoi occhi seguono il movimento di un fiocco più grande degli altri. Ti domandi come sia stato quel volo, rifletti sulla sua piccola, fredda, intensa, vita. Senti l'importanza di un forte abbraccio. Noti la concentrazione di tutti i colori in uno: Il Bianco. E' come in un giorno di neve che il mondo sembra fermarsi, fermarsi per consentirti di viaggiare, in un luogo che ultimamente frequenti sempre meno: la tua anima.

Il Fucile da Caccia (Lettera di Shōko)

Sono solo triste. E la tristezza mi paralizza la lingua... E' tutto quanto, il cielo azzurro che mi sovrasta, la luce del sole di ottobre, la corteccia dell'albero di lagerstroemia, le foglie di bambù che si muovono al vento, e poi l'acqua, la pietra, la terra...sono tutte le cose visibili nella natura che, nel momento in cui sto per parlare, si tingono di un colore triste... Oltre a quella trentina di tinte che si trovano di solito nelle scatole di colori, il rosso, il blu, eccetera, esiste il colore della tristezza, un colore che le persone possono vedere chiaramente...

Ho un Cuore Eremita

Gli altri sono troppi, per me. Ho un cuore eremita. Sono impastata di silenzio e di vento. Sono antica. Mi pento ogni volta che vado lontano dal mio stare lento nelle velocità della sera...

La Voce delle Onde

Talvolta s’apriva una finestra al piano superiore, e Hatsue guardava fuori. Ma se non si dava la fortunata coincidenza che la luna splendesse in quel momento, il volto di lei rimaneva confuso nell’ombra. Ma anche cosi Shinji, con la sua vista acutissima, riusciva a scorgere le lacrime che inumidivano gli occhi della ragazza. Per timore dei vicini; Hatsue non parlava. E Shinji, nascosto dietro il muro di pietra del piccolo orto dietro la casa di lei, s’appagava di contemplarne il volto, anche lui senza dire parola...

Olmo

Sono abitata da un grido. Di notte esce svolazzando in cerca, con i suoi uncini, di qualcosa da amare. Mi terrorizza questa cosa scura che dorme in me...

Precipizi

Sono piena di precipizi, devo stare attenta a dove metto i piedi ogni volta che mi cammino dentro.

La Ragazza dello Sputnik

Nel mondo dei sogni non è necessario distinguere le cose. Non è per niente necessario. Tanto per cominciare, lì non esistono linee di confine. Perciò nei sogni è difficile andare a urtare violentemente contro qualcosa, e se per caso questo accade, non ci si fa male. La realtà è diversa. La realtà morde. La realtà, la realtà. Molto tempo fa, dopo la prima del Mucchio selvaggio di Sam Peckinpah, durante una conferenza stampa una giornalista alzò la mano per fare una domanda. - Che bisogno c'era di far vedere tanto sangue? - chiese con tono indignato. Ernest Borgnine, che recitava nel film, con un'espressione perplessa sul viso rispose: - Mi perdoni, signora, ma quando uno è colpito da una pistola, sanguina. Il film era stato realizzato in piena guerra del Vietnam. Questa risposta mi piace. Si potrebbe dire che è il fondamento della realtà. Le cose difficili da comprendere, accettarle come tali, e sanguinare. Pistolettate e sangue che scorre. Mi perdoni, signora, ma quando uno è colpito da una pistola, sanguina.

Le Notti Bianche

Io vorrei farti dormire, ma come i personaggi delle favole, che dormono per svegliarsi solo il giorno in cui saranno felici. Ma succederà così anche a te. Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani. Guarda, Natalia, il cielo! È una meraviglia!