Gridare Amore dal Centro del Mondo

Ogni giorno dopo le lezioni tornavamo a casa insieme. Da scuola a casa camminavamo il più lentamente possibile; a volte facevamo il giro più lungo per prendere tempo. Nonostante questo la strada dei saluti, dove dovevamo per forza separarci, arrivava sempre troppo presto. Strano. Lo stesso tragitto, da solo, mi era sempre sembrato noioso. Ora che eravamo in due, avrei voluto prolungarlo all'infinito. Perfino il peso della sacca piena di libri non era più un fastidio. Diversi anni dopo mi è capitato di pensare che anche la vita è così: vissuta da soli ci appare lunga e noiosa, ma con la persona amata al fianco si arriva in un lampo alla strada dei saluti.

Arriva il Momento in Cui …

Arriva il momento in cui i tuoi sbocchi sono otturati, come con della cera. Sei seduta in camera tua e senti nel corpo un dolore pungente che ti stringe la gola e si consolida pericolosamente nei piccoli sacchi lacrimali dietro gli occhi. Una parola, un gesto, e tutto quel che ti tieni dentro...scoppierà in rabbiose lacrime impotenti, in singhiozzi imbarazzanti e piagnistei senza un preciso destinatario.

Non Ti Arrendere

Non ti arrendere, ancora sei in tempo di conseguire e cominciare di nuovo, seppellire le tue paure, liberare il buonsenso, riprendere il volo. Non ti arrendere perché la vita é così. Continuare il viaggio, perseguire i tuoi sogni, sciogliere il tempo, togliere le macerie e scoperchiare il cielo. Non ti arrendere per favore, non cedere Anche se il freddo brucia Anche se la paura morde Anche se il sole si nasconde E taccia il vento Ancora c’e’ fuoco nella tua anima Ancora c’e’ vita nei tuoi sogni. Perché la vita é tua e tuo anche il desiderio Perché lo hai voluto e perché ti amo Perché esiste il vino e l’amore, e’ certo. Perché non vi sono ferite che non curi il tempo Aprire le porte, togliere i catenacci, abbandonare le muraglie che ti protessero, vivere la vita e accettare la sfida, recuperare il sorriso, provare un canto, abbassare la guardia e stendere le mani dispiegare le ali e tentare di nuovo. Celebrare la vita e riprendere i cieli. Non ti arrendere, per favore non cedere, anche se il freddo brucia anche se la paura morde, anche se il sole tramonti e taccia il vento, ancora c’è fuoco nella tua anima, ancora c’è vita nei tuoi sogni perché ogni giorno è un nuovo inizio, perché questa è l’ora e il miglior momento. Perché non sei solo, perché io ti amo.

Appunti Sotto il Cuscino

Li tiro fuori al risveglio dal fondo dei sogni. La mia mano ha graffiato, libera nell'oscurità. A stento decifro i segni come iscrizioni runiche. Mi sono inviata da sola messaggi da un altro luogo. E il mattino si rischiara con la loro mancanza di chiarezza.

Autunno nei Boschi di Querce

La notte mi era intorno e la sigaretta, quando aspirai, mi illuminò vivamente le mani, il volto, gli stivali, ma non m'impedì di vedere le stelle, e ce n'era una tal vivida moltitudine, quell'autunno, si scorgeva la loro luce cinerea, il fiume illuminato dalle stelle e gli alberi, le pietre candide sulla riva, i riquadri scuri dei campi sulle colline, e i dirupi, ancora più scuri e odorosi dei campi. E allora pensai che la cosa più importante nella vita non è quanto a lungo si vive, trenta, cinquanta, oppure ottant'anni, perchè è comunque poco... la cosa più importante è quante notti così capitano nella vita a ciascuno.

Norwegian Wood

- Non riesco a parlare molto bene, disse Naoko. - Ho questo problema già da un po' di tempo. Ogni volta che cerco di dire qualcosa, mi vengono sempre le parole meno adatte, se non addirittura opposte a quelle che vorrei dire. E se cerco di correggermi, mi confondo ancora di più e peggioro la situazione al punto che alla fine non so più nemmeno quello che volevo dire. E' come se il mio corpo si dividesse in due parti che giocano a rincorrersi. E al centro c'è questa colonna immensa e le due parti continuano a rincorrersi girandoci attorno. Ad afferrare le parole giuste è sempre l'altra parte, e io non riesco a starle dietro -. Naoko sollevò il viso e mi guardò negli occhi. - Puoi capire una cosa del genere?

Quello Che Ho Dentro

Quello che io ho dentro non è esattamente quello che tu vedi da fuori e forse nemmeno quello che immagini. Quello che ho dentro lo tengo in disparte, lo covo, a volte lo nascondo persino a me stessa oppure me lo giro tra le mani e mi chiedo cosa ne farò.

Le Cicatrici dell’Anima

Le cicatrici dell'anima sono le conseguenze delle battaglie combattute con il cuore.

Di Struggente Bellezza

Ho smesso di contare le volte in cui, arrivata alla seconda riga, ho cancellato e riscritto tutto nuovamente. Cercavo un inizio ad effetto, qualcosa di poetico e vero allo stesso tempo, qualcosa di grandioso, ma agli occhi. Non ci sono riuscita. Poi ho capito, ricordando ciò che non avevo mai saputo: che per i grandi cuori che muoiono nel corpo ma che continuano a battere nel respiro della notte, non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori, ma tuoni e temporali devastanti che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza.

La Luna…

Dunque, d’ora in poi parlerò ogni notte. Con me stessa. Con la luna. Passeggerò, come ho fatto stasera, gelosa della mia solitudine, nell’argenteo livido della fredda luna, che splende facendo brillare una miriade di scintille sui cumuli di neve appena caduta. Parlo da sola e guardo gli alberi scuri, beatamente neutrali. Molto più facile che affrontare gli altri, che dover sembrare felice, invulnerabile, brava. Senza la maschera, cammino parlando con la luna, con la forza neutrale e impersonale che non ascolta, ma si limita ad accettare la mia esistenza.

Le Notti Bianche

Mi viene in mente, per esempio, che proprio qui, esattamente un anno fa, in questo periodo, a quest'ora precisa, su questo medesimo marciapiede, camminavo altrettanto solo e triste come adesso. E ti ricordi che anche allora i sogni erano tristi, anche se la vita non era meglio, e tuttavia ti sembra che sia stata più facile e più tranquilla, come se quei pensieri cupi, che mi hanno assalito, non fossero mai esistiti... E ti chiedi: "Dove sono i tuoi sogni?" e scuotendo la testa dici: "Come volano in fretta gli anni!" "Dove hai sepolto il tuo tempo migliore? Hai vissuto o no?"... Oh, Nasten' ka! Quanto sarà triste rimanere solo, completamente solo, e non avere nemmeno un rimpianto, nulla...perchè tutto ciò che ho perduto non era nulla, era uno sciocco, rotondo zero, soltanto un sogno.

Abissi

Ci sono abissi in cui la maggior parte degli esseri umani non osa scendere. Sono gli inferni della nostra vita istintiva, il viaggio nei nostri incubi necessario per rinascere.

Sottrazioni

Si vive di sottrazioni. Si vive sommando le occasioni perdute, gli incontri mancati, gli amori finiti, le ore e i giorni e le notti consumate nell’attesa. Alla fine, ciò che resta è una montagna di cose che non ci sono state.

Sono fatta di cose nascoste

Sono fatta di cose nascoste. Sono fatta di cose che non mi piace mostrare subito, mi piace tenerle per me e conservarle per quando sento, per quando riesco a sentire che,sì, ne vale la pena di mostrarle. Sono fatta di cose nascoste. Mi piace sussurrarle a bassa voce, silenziosamente.

Il fucile da caccia

Da bambina, alla festa del tempio Shōten a Nishinomiya, una volta qualcuno mi comprò un fermacarte, un fiore finto, rosso, in una palla di vetro. Cominciai a camminare tenendolo in mano, ma dopo un poco scoppiai a piangere. Probabilmente allora nessuno capì che cosa mi fosse successo.